Dalle WCAG 2.1 all’European Accessibility Act fino alla Legge Stanca: le regole per un internet accessibile a tutti.
Tre riferimenti definiscono oggi l’accessibilità digitale in Italia e in Europa. Quali obblighi si applicano alla tua organizzazione dipende dal tipo di soggetto, dal settore e dal servizio: con i nostri tool interni e auditor umani ti aiutiamo a individuare e correggere le barriere tecniche, secondo le WCAG 2.1/2.2 AA.
Le WCAG 2.1 (Linee guida per l’accessibilità dei contenuti web) fanno parte di un insieme di raccomandazioni internazionali sviluppate dalla Web Accessibility Initiative (WAI), all’interno del World Wide Web Consortium (W3C). Queste linee guida definiscono i criteri tecnici per rendere i contenuti web accessibili a tutti, comprese le persone con disabilità.
La Direttiva (UE) 2016/2102 (Web Accessibility Directive) obbliga gli enti pubblici degli Stati membri a rendere accessibili siti web e app. La Direttiva (UE) 2019/882 (European Accessibility Act), applicabile dal 28 giugno 2025, estende requisiti di accessibilità a determinati prodotti e servizi offerti ai consumatori anche da soggetti privati (ad esempio e-commerce, servizi bancari, trasporti, comunicazioni elettroniche), con esenzioni per le microimprese che forniscono servizi. Il riferimento tecnico comune è la norma EN 301 549, basata sulle WCAG.
In Italia, l’accessibilità digitale è disciplinata dalla Legge 4/2004, conosciuta come Legge Stanca. Il coordinamento e l’attuazione sono affidati all’AgID (Agenzia per l’Italia Digitale), che definisce i requisiti tecnici e le modalità per rendere i siti web e i servizi informatici accessibili alle persone con disabilità.
Ogni Paese adotta standard propri, quasi sempre basati sulle WCAG: ecco il quadro di riferimento internazionale.
DDA – Disability Discrimination Act
WCAG 2.0 AAWZG – BaFG (EAA)
WCAG 2.1 AARecepimento WAD (UE) 2016/2102
WCAG 2.1 AAACA – Accessible Canada Act / CHRA
WCAG 2.0 AAWAA – Web Accessibility Act
WCAG 2.1 AADigipalvelulaki (306/2019)
WCAG 2.1 AALoi 2005-102 (art. 47) – RGAA 4.1 · trasposizione EAA (C. conso. L.412-13)
WCAG 2.1 AABITV 2.0 (settore pubblico) – BFSG (EAA)
WCAG 2.1 AALegge 4727/2020 – Digital Governance
WCAG 2.1 AARPD Act – Rights of Persons with Disabilities
WCAG 2.0 ADisability Act + WAD (UE) 2016/2102
WCAG 2.1 AAIS 5568 – Equal Rights of Persons with Disabilities
WCAG 2.0 AALegge 4/2004 (Stanca) – D.Lgs. 82/2022 (EAA) – Linee guida AgID
WCAG 2.1 AAUU-forskriften for IKT
WCAG 2.0/2.1 AAWeb Accessibility Standard
WCAG 2.1 AABesluit digitale toegankelijkheid – Implementatiewet EAA
WCAG 2.1 AADecreto-Lei 83/2018 – Decreto-Lei 82/2022 (EAA)
WCAG 2.1 AAEquality Act 2010 + PSBAR 2018
WCAG 2.1 AARD 1112/2018 – Ley 11/2023 (EAA)
WCAG 2.1 AAADA – Americans with Disabilities Act · Section 508 (enti federali)
WCAG 2.0/2.1 AA (Section 508; regola DOJ 2024 per gli enti statali e locali)Preferiamo dirtelo subito, con chiarezza:
Audit e rimediazione fanno riferimento alle WCAG 2.1 e 2.2, livello AA (in Europa richiamate dalla norma EN 301 549). Referenziali nazionali specifici vengono applicati solo se concordato espressamente per iscritto.
L’audit verifica le pagine e le funzionalità concordate (l’audit base include fino a 20 pagine). Ciò che è fuori perimetro non viene verificato.
Gli strumenti automatici rilevano solo una parte delle barriere: per questo i nostri audit includono la verifica manuale di auditor umani.
Il widget è uno strumento complementare per i visitatori: non corregge il codice e i contenuti e, da solo, non rende un sito accessibile né conforme.
Ogni modifica successiva a codice, contenuti o funzionalità può introdurre nuove barriere. Mantenere l’accessibilità richiede nuove verifiche (servizio opzionale): non è automatico.
Il rispetto delle WCAG è un requisito tecnico e non equivale, da solo, al rispetto di tutti gli obblighi di legge, che dipendono dal Paese, dal tipo di organizzazione, dal settore e dal servizio (ad esempio la Direttiva (UE) 2019/882 e le sue trasposizioni nazionali, o le norme per il settore pubblico) e possono includere adempimenti ulteriori. Non forniamo consulenza legale né certificazioni.
Lavoriamo per raggiungere il livello AA delle WCAG sul perimetro verificato. Il risultato dipende anche dalla piattaforma, dai contenuti e dagli interventi che decidi di realizzare: non garantiamo un risultato giuridico.
Maggiori dettagli nei Termini e condizioni.
Analizziamo il tuo sito con tool interni e auditor umani, secondo le WCAG 2.1/2.2 AA, e ti indichiamo gli interventi necessari, con accesso alla Suite Accessibi.
Offriamo una consulenza gratuita e senza impegno: compila il form e un nostro esperto ti ricontatterà entro 24 ore lavorative per guidarti verso la scelta più adatta alle tue esigenze.
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